A Milano, al via il progetto Grande Brera

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Se ne parlava già nei suoi corridoi quando l'ho visitata meno di un mese fa, ma da qualche giorno è notizia certa: l'Accedemia di Brera cambia volto e soprattutto sede. Un imponente lavoro di restauro porterà i suoi locali nelle caserme Magenta e Carroccio di via Mascheroni, nucleo originario di quello che punta a diventare diventerà "un nuovo campus".

La sede storica in via Brera sarà integralmente occupata dalla storica Pinacoteca, che occuperà l'intero edificio, con un ampliamento notevole dello spazio finora disponibile. Il tutto avviene con la stipula di un protocollo d'intesa siglato firmato dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, dai ministri della Cultura, dell'Istruzione e della Difesa, Sandro Bondi, Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa, e dal commissario straordinario Mario Resca. Per l'apertura si parla già del 2015, in concomitanza dell'Expo

Intanto sembrano tutti contenti, il commissario, il sindaco, i ministri. Persino il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi saluta con deciso calore l'operazione. Anche gli studenti, a quanto pare, avranno dei vantaggi, andando ad occupare un'area di circa 23.000 mq. Dal canto mio saluto con una punta di nostalgia i muri scrostati, i soffitti alti, l'odore e i rumori dei laboratori, il brulichio vivo di studenti e professori a riempire il centro storico della città, sempre più popolato da uffici e turisti (con annessi e connessi servizi, musei inclusi) e meno da residenti. Destino comune alla gran parte dei centri storici delle grandi città.

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