We, la nuova installazione di Maurizio Cattelan alla Deste Foundation

We - Maurizio Cattelan - foto di Pierpaolo Ferrari

Nell'isola greca di Idra, il collezionista Dakis Joannou ha aperto un centro per l'arte contemporanea, la DESTE Foundation. Il luogo è insolito, ed è insolito anche l'edificio scelto per il progetto, un ex mattatoio (forse meglio dire era insolito, ora si recupera tutto). Ma, a vedere dalle immagini, l'effetto deve essere suggestivo.

Oltre al programma espositivo che sembra avere un approccio particolare, è stato avviato l'anno scorso il Slaughterhouse Project, che commissiona per l'estate lavori originali ad artisti di richiamo. Vi hanno preso parte Matthew Barney e Elizabeth Peyton e ora è in mostra la nuova installazione di Maurizio Cattelan, We.

L'artista non poteva trovare sede migliore (ex luogo di morte) per poter esibire un filone che gli sta a cuore: se stesso e la morte. E' una doppia scultura che rappresenta Cattelan, quella che riposa su letto di legno. Con la partecipazione della gente, sembrerà di essere ad una veglia funebre. Se volete prendervi parte, We si può visitare fino al 20 settembre, ma essendo estate, il museo chiude per un certo periodo.

In occasione di questo evento è stata lanciata anche la nuova rivista di Cattelan, Toilet Paper, che vede la collaborazione del fotografo Pierpaolo Ferrari e il finanziamento di Dakis Joannou. Cattelan scommette su di un settore in crisi, ma questo azzardo mi incuriosisce. Qualcuno ne ha sentito parlare, l'ha trovata, sfogliata o letta?

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