Michelangelo fine anatomista, lo rivelano gli affreschi della Cappella Sistina


Michelangelo non fu solo pittore e scultore di altissimo livello, ma anche (e come poteva essere altrimenti direte voi) fine anatomista. Gli ultimi studi sugli affreschi della Cappella Sistina hanno rivelato che il maestro toscano potrebbe aver nascosto l'immagine del tronco encefalico e del midollo spinale nella raffigurazione di Dio.

Lo rivela Johns Hopkins e lo ha pubblicato nel numero di maggio della rivista Neusurgery. Michelangelo è noto per aver sezionato numerosi cadaveri fin dalla sua giovinezza, imparando a creare forme in maniera anatomicamente corretta.

Gli studiosi, colpiti da alcune peculiarità anatomiche visibili sul collo di Dio nella parte del dipinto conosciuta come 'separazione della luce dalle tenebre', avevano da tempo notato che i riccioli e la barba avevano una strana piega. Queste caratteristiche insolite potevano davvero assomigliare ad un tronco cerebrale, la parte di tessuto alla base del cervello che si collega alla spina dorsale. Una visione insolita del tronco cerebrale dunque, colto dal basso verso l'alto e irriconoscibile dalla maggior parte delle persone a meno che non abbiano studiato approfonditamente neuroanatomia, proprio come Michelangelo.

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