C'è una battaglia in corso per le strade di New York


Molti lo considerano a ragione uno street artist, perché i suoi lavori si trovano per strada, sui cornicioni, sui davanzali, muretti e negli interstizi dei mattoni. Certo il suo approccio verso l'arte è sicuramente distante da quello di molti artisti urbani.

General Howe
ha mutuato il suo nome da quello di un generale britannico nato nel 1729, che nel 1776 guidò le truppe della regina alla riconquista di New York, contro gli insorti americani. Da due anni a questa parte, Generale Howe, insegnante di storia dell'arte, viaggia per New York mettendo in scena la battaglia di Brooklyn attraverso micro-installazioni. Non solo soldatini di plastica, ma anche targhe fatte a mano, epitaffi, scheletri e ossa riprodotti con la cartapesta.

C'è una battaglia in corso per le strade di New York, è il passato relegato nella dimensione dell'oblio a tornare presente. Il Generale profonde il suo impegno per onorare i sacrifici dei soldati della guerra e richiamare l'attenzione sulle attuali 'missioni di pace' che vedono impegnati gli Stati Uniti.

In una recente intervista rilasciata a Brooklyn Street Art, il generale ha fornito la sua visione della battaglia che porta avanti. "Io faccio la guerra a Brooklyn. Sapevi che la guerra rivoluzionaria è stata combattuta a Brooklyn? Lo sapevate che siamo in guerra in Afghanistan e in Iraq? È facile dimenticare che stiamo combattendo in terra straniera contro avversari invisibili. Scommettiamo che i ragazzi ne sanno di più su Call of Duty (videogioco, nd)? È per questo che devo fare la guerra a Brooklyn".

Foto Jaime Rojo via Brooklyn Street Art.

  • shares
  • Mail