Pimp my Mary - Le Madonne 'rivisitate' a Carrara



Sta facendo davvero discutere in quel di Carrara il progetto lanciato da Marco Mirko Nani e Marco Pedri, che ha previsto la realizzazione di una serie di statuette in gesso raffiguranti la Vergine Maria, che, consegnate a un folto gruppo di artisti, sono state customizzate, personalizzate in svariati modi.

Sono così spuntate fuori una Madonna versione Uma Thurman in Kill Bill, una Madonna Kamikaze, una Madonna sott'olio, in un barattolo, versione bestemmia e una Amici di Maria, con la testa incapsulata dentro un televisore. La mostra, aperta a luglio all'Accademia di Belle Arti di Carrara, riaprirà i battenti il 20 agosto e sarà accompagnata da un'esposizione virtuale sul sito del progetto.

Un modo per ricondurre l'icona della Madonna nei territori della libertà creativa, pur mantenendo il rispetto per il personaggio storico-religioso. D'altronde è vero che le statue votive riprodotte in maniera seriale e vendute nei pressi dei siti religiosi, sono prive di un'anima e completamente fuori dal nostro tempo.

Da una parte, mentre la Chiesa locale grida alla blasfemia, molti visitatori sorridono sorpresi da un'iniziativa simpatica, che mette in luce la freschezza della creatività giovanile. Pimpare, diversificare, customizzare oggetti, macchine, pagine Myspace, sono divenute ormai pratiche abituali nella società di oggi.

Pimp my Mary - Carrara
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