Viktoria, la fetish queen amputata. Body art estrema?

Premessa all'articolo: quello che vedete nel video e nella photo-gallery non è un fotomontaggio.

Una conversazione estiva mi ha portato a scoprire la storia di Viktoria, riportata sul magazine "Bizzarre". Sexy, giovanissima, (solo 21 anni), look anni '40 studiato nei minimi dettagli. Indiscutibilmente bella. Viktoria è una ragazza di origine russa trapiantata in UK, a Londra. A Viktoria manca una gamba dal ginocchio in giù, ma è stata lei a richiederne - ottenendola - l'asportazione. Vorrei che foste voi stessi a scoprire meglio la storia, che trovate in questo articolo di approfondimento su Bizzarre Magazine: evito volentieri di banalizzare con tentativi di psicologia da bancone un tema importante come la percezione della propria immagine e del corpo.

Mi concentro quindi su un dettaglio: la gamba amputata era affetta da un'anomalia, che le consentiva comunque di camminare. La menomazione è diventato il suo modo di raggiungere una forma, una forma completa e accettabile. Grazie a questo (estremo e irreversibile) intervento sul corpo, Viktoria diventa un'icona perfetta del fetish, magnifico esemplere del Torture Garden che fraquenta da quando ha 14 anni, un punto di riferimento per altre donne che hanno subito amputazioni, un oggetto di studio per artisti e critici che la notano.

Quello su cui vi chiedo di riflettere è se possiamo considerare effettivamente il caso Victoria una performance di body art o no. È una domanda che mi mi sono posta e che rivolgo anche a voi: che ne pensate?

Viktoria, la festish queen amputata

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