Alla Haunch of Venison di Londra, la mostra pop-up Daydreaming with… James Lavelle

A Londra sta prendendo piede il fenomeno pop-up, che dopo aver colpito negozi, bar, ristoranti, alberghi, sta arrivando anche nell'ambito museale. Che le mostre siano eventi temporanei è un dato di fatto, ma quella organizzata alla Haunch of Venison di Londra, Daydreaming with… James Lavelle, è più che breve. Un micro-festival sperimentale e multisensoriale di 4 giorni (27/30 agosto), in cui arte e musica sono state mixate dal curatore, il produttore/DJ James Lavelle (aka UNKLE).

L'evento finisce oggi, ma l'ho scoperto così all'improvviso che non ho potuto anticiparlo. Non l'ho perso, ma è stato solo un caso di fortuna, perché a differenza di altre esposizioni, non ho visto pubblicità in giro.

Ed è sperimentale per due ragioni. Primo perché ha come curatore un personaggio legato alla musica, James Lavelle. Secondo perché è una mostra collettiva di arte non tradizionale che coinvolge artisti di varia natura, ma è anche una promozione di prodotto, ovvero il nuovo CD e EP di UNKLE.

Daydreaming with… James Lavelle - Haunch of Venison - Londra


UNKLE - The Answer - Ross Cairns director from UNKLE on Vimeo.

Gli artisti, tra cui Azzi Glasser, Jonas Burgert, Boudicca, Futura, FAILE, hanno realizzato lavori nuovi sulla base delle sensazioni provate ascoltando la musica di UNKLE, diffusa nelle sale del museo. L'arte quindi prodotta, varia molto da lavoro a lavoro. Se il concept d'origine è molto interessante, il risultato, essendo molto individuale, è poco omogeneo (c'è anche un profumo diffuso nell'aria). Però, ci sono dei lavori bellissimi, in particolare i video. Una scoperta quelli di Jonathan Glazer, Oswaldo Macia, Warren Du Preez & Nick Thornton Jones e Simon Birch. E a Nathan Coley, selezionato per il Turner Prize del 2007, è lasciato ampio spazio per le due opere luminose: All ARTISTS ARE EITHER COWBOYS OR INDIANS e WHERE DID THE NIGHT FALL scritta al contrario e che si legge riflessa su di uno specchio.

Nessuna delle immagini del post rende giustizia, ma non ci sono alternative.

Questo è stato il primo esperimento, che si chiude il 31 agosto con una selezione di video musicali di UNKLE, incluso il video per il nuovo singolo The Answer. Anzi i video, visto che ci sono due versioni per la stessa canzone, entrambe fantastiche. Il video della cover del post è diretto da John Hillcoat; quello che segue è diretto da Ross Cairns. Sarà per colpa della musica, ma sia questi, che molte delle opere in mostra, hanno come riferimento la natura.

L'intenzione è di farlo diventare un appuntamento fisso annuale (forse nello stesso periodo a fine agosto, durante l'ultimo week-end lungo di festa inglese dell'estate). E visto l'interesse che l'Inghilterra ancora nutre per la musica, contaminarla con l'arte, potrebbe suscitare molta curiosità.

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