La street art riaccende la vita


A Syracuse, nello stato di New York, un ponte cavalcavia divide le case dei ricchi da quelle dei poveri, in prossimità del famigerato Westside. Una vera e propria barriera, simbolo della segregazione socio-economica che separa la città sicura da quella dove imperversa il crimine.

Ci ha pensato così un gruppo di lavoro di nome Jacobs, insieme alla piattaforma Colab della Syracuse University (dedicata al design), ha chiamare uno street artist famoso per i suoi lavori di “sapore sociale”, Steve Powers. Ne è nato il progetto A Love Letter to Syracuse, che proprio in questi giorni sarà concluso, con cui una barriera che divide due comunità è divenuta un punto di interesse e comunicazione.

Nothing to do is everything with you (Il niente da fare è tutto insieme a te), campeggia su un lato e sull'altro, I paid the light bill just to see your face (Pago la bolletta della luce solo per vederti), insieme a Spring Comes Summer Waits (La primavera arriva l'estate aspetta) e Fall Leaves Winter Longs (L'autunno se ne va l'inverno resta).

Steve Powers, meglio conosciuto come Espo ("Exterior Surface Painting Outreach") da sempre lavora per il rilancio del dialogo melle comunità attraverso la street art. Anche se queste ultime frasi dipinte sembrano soltanto stravaganti, sono in realtà nate dopo un approfondito lavoro di ricerca completo, che ha coinvolto oltre 5.000 residenti. “Quando abbiamo chiesto alla gente qual è la cosa che preferiscono di Siracusa, la risposta più comune è stata niente”.

Ma altri residenti più anziani hanno dichiarato, “questa città è quello che noi ne facciamo . In altre parole, potremmo avere nulla, ma potrebbe essere tutto. E così "Niente, è tutto da fare con te".

Steve Powers - Syracuse
Steve Powers - Syracuse
Steve Powers - Syracuse
Steve Powers - Syracuse
Steve Powers - Syracuse

  • shares
  • Mail