Antonino Leto: a Marsala la Sicilia dell'800

L’ottocento siciliano di Antonino Leto in mostra a Marsala.



C'è una mostra che permette di mostrare all'isola di Trinacria le tracce del suo passato artistico. Si tratta di “Un secolo, ma non si vede”, l'esposizione dei dipinti veristi di Antonino Leto riuniti nelle sale del Convento del Carmine a Marsala (sede dell’Ente Mostra di Pittura Contemporanea). Tredici opere per celebrare il centenario della morte dell’inquieto artista siciliano originario di Monreale e spentosi a Capri nel 1913. Un evento ad ingresso gratuito che prolunga il percorso esposto al Palazzo Branciforte di Palermo l'anno scorso, e che porterà fino al 26 gennaio i visitatori alla scoperta di una pregevolissima collezione di olii realizzati nell’ultimo scorcio dell’Ottocento, in una specie di cronistoria illustrata e supportata da una serie di documenti bibliografici e d’archivio, utili a ricostruire l'evoluzione dell'artista, sottolineando l'importanza dei numerosi viaggi (tra Napoli, Roma, Firenze, Parigi e infine l'isola bella) e l'amore per la quotidianità, ritratta nelle sue vedute.

Fra le opere in mostra, dove insolitamente figura anche un soggetto mitologico (“La fanciullezza di Zeus”, 1877), due in particolare hanno per protagonista il territorio di Trapani: sono la “Veduta dello Stabilimento Florio” (1865-70) di Marsala e “La Mattanza a Favignana” (1887), un documento storico, prima ancora di essere opera d’arte, stupefacente per qualità formale e pathos.

Tratteggiando i confini di una personalità complessa e inquieta, che ebbe diversi maestri e seppe accogliere, rielaborandole nella sua creatività, le suggestioni moderne dei Macchiaoli gli strascichi giovanili di Lojacono, il nuovo allestimento si sofferma anche sul rapporto che legava Leto a Ignazio Florio, suo protettore e committente sin dalla sua giovinezza.

“Un secolo, ma non si vede”
Antonino Leto nelle collezioni della Fondazione Sicilia
Marsala, Convento del Carmine
fino al 26 gennaio 2014
da martedì a domenica 10-13 e 17-19.
Ingresso libero

Immagine da beniculturali.it

Via | famedisud.it

  • shares
  • Mail