Allo SHOWstudio di Londra una mostra dedicata alle bambole d'arte

SHOWstudio: In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll - Londra

L'inaugurazione è avvenuta durante la serata "mondiale" dedicata alla shopping, la Fashion's Night Out. Probabilmente perché In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll è insieme una mostra d'arte e di moda, anche se dedicata alla bambola.

Bambola/doll vista come giocattolo ma anche oggetto da collezione in edizione limitata.

La mostra, allo SHOWstudio di Londra fino al 30 di ottobre, include lavori di Michael Baumgarten, Barbie, Marina Bychkova, Nancy Fouts, Emma Gibson, Nick Knight, Laurie Simmons & Peter Jensen, Lone Siggurdson, Viktor & Rolf e Andrew Yang; video di Maria Cristina Carbonell, Jake e Dinos Chapman, Desiree Holman e Lauren Kelley; e anche performance realizzate in studio.

SHOWstudio: In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll - Londra
SHOWstudio: In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll - Londra
SHOWstudio: In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll - Londra
SHOWstudio: In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll - Londra
SHOWstudio: In Wolves Clothing: Re-imagining the Doll - Londra

L'essere umano da sempre è stato affascinato dalla ricostruzione di un sé in miniatura, realizzato con carta, pietra, cera. Ma è solo nel XX secolo che l'oggetto è diventato da collezione, entrando anche nella sfera d'arte polemica (la Poupée di Hans Bellmer). Il fenomeno, in epoca moderna, non è mai diminuito, ma in questi ultimi anni sembra addirittura cresciuto. Doll dedicate a modelle, cantanti, celebrity, vestite da rispettati designer di moda.

La Barbie è quella tradizionalmente più conosciuta, ma sono emerse nuove rappresentazioni più raffinate che hanno un seguito di culto. Come le bellissime e inquietanti bambole di Marina Bychkova.

Un oggetto che non è quindi più e solo gioco, ma un totem che sembra proiettare le fragilità, le mode e le aspirazioni contemporanee. La pecora indossa abiti di lupo.

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