London Design Festival 2010: installazioni dal Victoria and Albert Museum alle piazze di Londra

Framed di Stuart Haygarth - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum

Da qualche giorno è iniziato il London Design Festival (18-26 settembre). Nove giorni dedicati agli oggetti di arredamento con alcune installazioni dislocate in vari punti della città.

Alcuni eventi non sono in realtà ancora aperti, o lo saranno al pubblico generico, solo verso la fine. Ad ogni modo, a parte le opere di arte pubblica visibili nelle piazze, le principali attività si svolgono al Victoria and Albert Museum.

E lì mi sono diretta, non tanto per partecipare agli appuntamenti ai workshop e ai seminari, quanto per vedere gli interventi artistici allestiti negli spazi del museo.

Ancora ho visto poco, ma non è che quanto installato al V&A mi sia particolarmente piaciuto. Tra poltrone, divani e sedute di vario tipo, l'installazione più spettacolare è quella realizzata dall'artista/designer Stuart Haygarth, che su di una delle due scalinate principali del museo, ha realizzato Framed. In collaborazione con la compagnia di cornici John Jones, ha creato sugli scalini in marmo, una cascata colorata fatta di cornici in legno.

London Design Festival 2010
Framed di Stuart Haygarth - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum
Blow and Roll di Oskar Zieta - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum
La panchina di Max Lamb - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum
La panchina di Max Lamb - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum

La panchina di Max Lamb - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum
Framed di Stuart Haygarth - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum
Framed di Stuart Haygarth - London Design Festival 2010 al Victoria and Albert Museum
London Design Festival 2010
London Design Festival 2010

Spettacolare, ma meno efficace l'installazione Blow & Roll di Oskar Zieta, che ha impiegato una tecnica sofisticata per pompare aria all'interno di pezzi di acciaio trasportati piatti e montati nel giardino del museo. Un po' deludente invece la panchina di Max Lamb, che ricalca il disegno del palazzo della banca HSBC.

Altri progetti si disperdono, come quello di Suzanne Trocmé, che ha ridisegnato l'ingresso laterale del museo, quello per accedere alla manifestazione, come fosse l'entrata di un albergo. Solo che l'impatto non è così efficace. In quanto alle mappe d'autore, da lasciare perdere.

Altri lavori, che devo e vorrei ancora vedere, si trovano a Trafalgar Square (Outrace di Clemens Weisshaar e Reed Kram) e nel South Bank (Drop di Paul Cocksedge), fino all'appuntamento finale di Tent London e quello di 100% Design London. Ma questi ultimi due eventi, sono dedicati al vero e proprio design.

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