Mosca Living Art: creatività italiana per l'opera più grande del mondo

Obiettivo riqualificazione per l'exploit artistico molto italiano, che prenderà vita in terra russa.

Alla base di tutto un’anonima banlieue russa alla quale dare un'anima e nuovo respiro, dietro l'afflato artistico dell'iniziativa Living Art, volta alla realizzazione di un complesso residenziale originale e colorato, che ha molto di italiano. E' stato infatti progettato da Dante Oscar Bellini e sarà affrescato dall’artista milanese Mario Arlati. Un insieme di grattacieli ben diversi dagli altri che daranno vita ad un'opera da Guinnes dei Primati. Si tratterà infatti della più grande creazione artistica abitabile del mondo che sarà realizzata da una delle più importanti imprese di costruzione russe.
Perché è proprio su un' area di 10 ettari alla periferia di Mosca, che si innalzeranno i cinque edifici di oltre 100 mt. di altezza, costruiti con grande attenzione al contenimento dei costi e all'allegria dei cromatismi che rivestiranno facciate ed interni, la cui consegna è prevista per il 2016.
Un bel modo per trasformare e riempire di senso, l'impresa definita nelle parole di Benini:

...una zona industriale paragonabile all’area della ex Falck di Milano, è quello di conferire al contesto degradato una nuova identità e una nuova riconoscibilità. Si trattava di sapere come farlo, vendendo poi gli appartamenti a 1.700 euro il metro quadro, senza cadere nelle consuetudini dell’edilizia popolare. Dunque si è deciso di far diventare queste abitazioni delle opere d’arte. Invendibili in quanto tali, perché nessuno può vendere un pannello di un grattacielo, ma nello stesso tempo altrettanto irripetibili e iconografiche, oltre che abitabili

Una sfida tecnica soprattutto per Arlati, che lavorerà imbragato a 160 metri d’altezza e con 1.500 operai attivi 24 ore su 24, dando libero sfogo al caleidoscopio della sua fantasia, accesa ulteriormente dallo stesso panorama cittadino:

Alle spalle dei grattacieli, nel cielo grigio di Mosca, svettano le tinte dei tetti colorati di San Basilio. Questa per me è stata una grande fonte d’ispirazione, assieme alla consapevolezza che giocare in periferia è davvero stimolante, perché con eleganza e qualità del lavoro si riesce a nobilitare un luogo.

Via | cultura.panorama.it

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