A Perugia, 'Il mondo in presenza di cose'



Una cosa detta con altre parole, o in altre lingue, rimane sempre la stessa? Oppure cambia a seconda della cultura e della società che la nomina e la giudica? Ma soprattutto, cos’è questa “cosa”?

Lo spazio culturale Combo di Perugia si appresta ad accogliere da giovedì 9 ottobre 2010 Il mondo in presenza di cose, una collettiva a cura di Alberto Zanchetta che presenta opere di Francesco Bocchinim Juan Carlos Ceci, Marco di Giovanni, Andrea Facco Nero, Luca Piovaccari, Andrea Scopetta e Giovanni Termini.

Secondo Edgar Allan Poe la Cosa è l’incarnazione del terrore. Rappresenta qualcosa che non conosciamo eppur aspettiamo, qualcosa che si dà a vedere solo in parte e non si rivela quasi mai. Nell'arte, la Cosa può anche essere visibile, ma muta spesso forma, è qualcosa che c'è e cambia la sua natura in relazione alle interazioni col mondo e con le persone.

All'interno di queste dinamiche, di “coseificazione”, si sviluppa il percorso della mostra, che sarà visitabile fino al 31 ottobre 2010. Per l'inaugurazione è prevista una performance del quartetto This Harmony.

Il mondo in presenza di cose
Il mondo in presenza di cose
Il mondo in presenza di cose
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