Pordenone Montanari: considerazioni dopo la mostra An Italian Discovery

Pordenone Montanari: An Italian Discovery - Istituto Italiano di Cultura a Londra

Volevo correre subito a vedere i dipinti di Pordenone Montanari, invece sono arrivata quasi all'ultimo (la mostra, An Italian Discovery, presso l'Italian Cultural Institute di Londra, chiude infatti oggi). Ma almeno ho visto da vicino i lavori di quello che è stato definito un tassello importante (e mancante) della storia dell'arte italiana.

E' difficile dare un'opinione oggettiva. Perché se da un lato non ho chiaramente le capacità per affermare che Montanari sia un genio o meno, dall'altro ho il sospetto che per come sono costruiti i fenomeni oggi, non ci siano più verità. In pratica sono dubbiosa, perché chi ha scoperto l'artista, è un astuto uomo d'affari. Visto che l'arte è diventata una questione marketing dove gli artisti sono diventati dei brand, si fa fatica a capire se ci sia o meno del vero talento.

Quindi fidandomi del puro istinto l'ho trovato gradevole, ma mi ha ricordato molto lo stile della pittura figurativa dei suoi anni giovanili (gli anni '60), con qualcosa di picassiano. Mi è venuto da chiedermi, osservando i quadri, se i personaggi ritratti siano frutto dell'immaginazione dell'artista, di ricordi passati o di persone che hanno veramente posato per lui. Vista la storia personale di cui hanno parlato, di 18 anni di reclusione, preferisco scartare l'ultima ipotesi, o verrebbe meno l'idea di un artista isolato.

In tutti questi dubbi credo però ad un cosa, e cioè al suo essere artista disinteressato al successo e ai soldi.

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