La copia e il reale secondo Boris Groys e Hito Steyerl


Correlate al post di ieri sul MIMAXXI di Domenico Quaranta vi lascio con due belle riflessioni sul senso della copia, dell'origibale e del reale, un argomento di cui credo nel mondo dell'arte come nella filosofia non smetteremo mai di discutere. Interessante il concetto espresso da Groys secondo cui il momento espositivo restituisce alla copia la possibilità di trasformarsi in originale: che ne pensate?

«Non esiste nessuna cosa paragonabile alla copia. Nel mondo delle immagini digitalizzate, ci confdrontiamo solo con originali - ovvero solo con presentazioni originali dell'assente, invisibile originale digitale. L'esposizione rende l'atto del copiare reversibile: trasforma la copia in un originale.»

Boris Groys

«Qualcuno potrebbe certamente argomentare che "ciò" non sia reale, ma dopo - perfavore - qualcuno mi mostri questa "cosa" reale

Hito Steyerl

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