Lo Sbarco dei Mille, i Blob di Ghezzi e la Biennale diffusa: Sgarbi presenta il suo Padiglione Italia


Dopo molti rinvii arriva finalmente la conferenza stampa di presentazione del nuovo Padiglione Italia della prossima Biennale d'arte contemporanea di Venezia, che aprirà i battenti a giugno 2011. Come già annunciato nei mesi scorsi, il curatore sarà Vittorio Sgarbi, ma si avvarrà della collaborazione di 150 curatori doc. Il critico d'arte ferrarese dice scherzando di essere troppo più bravo degli altri e quindi si “limiterà” (ma con Sgarbi usare la parola limite può essere sempre fuori luogo) a costruire il frame, la macrostruttura.

Sì, perché si tratta sempre e comunque di allestire 6.000 mq di esposizione, seppur con un budget che il Vittorio nazionale considera ridotto (solo dal Mibac vorrebbe almeno 1,5 milioni di euro, contro gli 800 milaoffertigli). Dunque si comincia coinvolgendo nella curatela e nella partecipazione intellettuali e importanti uomini della cultura, Umberto Eco, Alberto Arbasino, Gianni Vattimo, Elisabetta Rasy, Paolo Mieli, Furio Colombo, Ferzan Ozpetek, Tahar Ben Jelloun ed Erica Jong.

Sarà una Biennale diffusa, con un collegamento diretto attraverso 100 monitor, con 27 mostre in altrettante città italiane e 89 allestimenti negli istituti italiani di cultura all'estero. Contento dunque Frattini ma anche Bondi che “schiaccia il tasto” dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

Foto Giovanni Dall'Orto via Wikipedia

Dunque Sgarbi è pronto a mettere in scena “un gran casino”, dentro cui ci saranno i Blob di Enrico Ghezzi (questa scelta merita sicuramente un plauso), le fotografie sul Paesaggio Italiano di Oliviero Toscani e Salvatore Settis (qui gioisco un po' meno) e il trasloco del Museo della Mafia da Salemi fino in Laguna.

La concept idea, che a me sembra già vecchia perché ne sento parlare da lungi, riguarda Lo sbarco dei Mille artisti in tutta Italia. Nei capoluoghi di regione verranno presentati gli artisti locali e tutti insieme appassionatamente confluiranno verso Venezia. Per adesso i 'giovani' che saranno invitati sono ancora nell'ombra, ma qualcuno comincia già a fare qualche nome.

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