A New York, la pop art al femminile

"Seductive subversion: women pop-artists 1958-1968" (fino al 9 gennaio al Brooklyn Museum di New York; ve ne avevamo parlato qui) affronta il tema dell'arte da un angolo particolare, quello delle donne. Dunque, se siete abituati a pensare alla pop art come a una corrente artistica tutta maschile (Andy Warhol, Keith Haring etc), questa mostra vi farà (piacevolmente) ricredere.

"Seductive subversion" vuole mettere in luce, infatti, il contributo delle donne a uno dei movimenti artistici più noti del '900, presentando le opere di Chryssa, Joyce Wieland, Marisol, Barbro Ostlihn, Yayoi Kusama, a volte dimenticate (quanto meno in Italia), a volte invece riscoperte, come è successo a Yayoi Kusama (ricordate la sua installazione alla Biennale di Venezia del 1993?), che è diventata un'artista molto richiesta in tutto il mondo.

La differenza tra gli uomini e le donne che fecero la pop art? Forse, a volte, la maggior carica seduttiva e provocatoria. Date un'occhiata a questo breve video che, anche senza musica, dà un'idea dello stile e dei caratteri di questo lato oscuro (per molti) della pop art.

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