Pollock e gli Irascibili: apertura straordinaria per l'ultimo weekend della mostra

L'esposizione, a Palazzo Reale a Milano, chiuderà i battenti domenica 16 febbraio

a:2:{s:5:"pages";a:4:{i:1;s:0:"";i:2;s:18:"Le opere in mostra";i:3;s:15:"Costo biglietti";i:4;s:30:"Come raggiungere Palazzo Reale";}s:7:"content";a:4:{i:1;s:2284:"

Ultimi tre giorni di apertura straordinaria serale per la mostra "Pollock e gli Irascibili. La Scuola di New York", che chiuderà i battenti a Palazzo Reale domenica 16 febbraio.

La mostra, evento inaugurale e di punta della rassegna "Autunno Americano" ha già accolto più di 160.000 visitatori, che hanno così potuto conoscere la storia della Scuola di New York, che ha rivoluzionato l'arte moderna: non solo quindi Jackson Pollock, ma anche Willem de Kooning, Mark Rothko, Barnett Newman, Robert Motherwell e gli altri pionieri dell'espressionismo americano.

L'esposizione, curata da Carter Foster e Luca Beatrice, sarà aperta fino a mezzanotte: nei giorni di venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 febbraio si potrà accedere alla biglietteria fino alle ore 23.00, restando in mostra fino alle ore 24.

Chi è Paul Jackson Pollock

Paul Jackson Pollock (Cody, 28 gennaio 1912 – Long Island, 11 agosto 1956) è stato un pittore statunitense, considerato uno dei maggiori rappresentanti dell'Espressionismo astratto o Action painting. Per la sua arte Pollock sviluppò la tecnica del dripping, traducibile in italiano con 'sgocciolatura' (il TIME nel 1956 lo soprannominò 'Jack the Dripper'): ripudiando cavalletto e pennello, per applicare il colore si serviva di pennelli induriti, bastoncini o siringhe da cucina. Per dipingere insomma il pittore usave tutto il suo corpo.

La tecnica, ovvero il versare e far colare il colore, è considerata una delle basi del movimento del già citato Action Painting. I quadri più famosi di Pollock sono quelli realizzati tra il 1947 e il 1950. Dal 1951 infatti lo stile di Pollock cambia: il colore usato è più scuro (spesso viene usato il nero) e l'artista inizia a reintrodurre elementi di tipo figurativo.

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Le opere in mostra

Il nome ‘Irascibli’ deriva dalla protesta, avvenuta nel 1950, di alcuni pittori per la loro esclusione da una mostra dedicata all’arte contemporanea americana al Metropolitan Museum di New York. Furono immortalati per il numero di gennaio 1951 di Life da Nina Leen, e la foto sarà visibile a Palazzo Reale: presenti Willem de Kooning, Adolph Gottlieb, Ad Reinhardt, Hedda Sterne, Richard Pousette-Dart, William Baziotes, Jackson Pollock, Clyfford Still, Robert Motherwell, Bradley Walker Tomlin, Theodoros Stamos, Jimmy Ernst, Barnett Newman, James Brooks, e Mark Rothko.

Le opere esposte coprono un arco storico che va dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Sessanta. Protagonista indiscussa è l’opera Number 27 di Pollock (1950), forse il suo quadro più famoso.

Saranno presenti anche alcuni tra i capolavori più rilevanti della collezione del Whitney, come Mahoning di Franz Kline (1956), Door to the River di Willem de Kooning (1960) e Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) (1954) di Mark Rothko.

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Costo biglietti

Il biglietto per la mostra intero costa 11€ (ingresso singolo, audio guida gratuita), mentre il ridotto costa 9,50€ (ingresso singolo, audio guida gratuita).

Possono richiedere il biglietto ridotto:

Visitatori dai 6 ai 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, possessori di biglietti aderenti all'iniziativa "Lunedì Musei" (Poldi Pezzoli / Museo Teatrale della Scala), militari, forze dell'ordine non in servizio, insegnanti, dipendenti con badge e abbonati annuali Trenord, soci Coop con tessera, altre categorie convenzionate, gruppi di almeno 15 persone accompagnati da una guida

Il ridotto Speciale (5,50€ con audioguida gratuita) può essere invece richiesto da:

dipendenti Gruppo 24 ORE (eventuale accompagnatore al seguito 9,50€), volontari Servizio Civile muniti di tesserino, dipendenti con badge e abbonati annuali ATM che presentano in biglietteria il tesserino con la dicitura “abbonamento annuale” o in alternativa la tessera Carta Club oppure lo scontrino fiscale, altre categorie convenzionate, gruppi organizzati direttamente dal Touring Club o dal FAI, gruppi scolastici di ogni ordine e grado

Con il biglietto Famiglia (1 o 2 adulti + bambini da 6 a 14 anni) gli adulti pagano 9,50€ e i bambini 5,50€.

L'ingresso è gratuito per:

minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore o una giuda per ogni gruppo, 2 accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo organizzato direttamente dal Touring Club o d al FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, giornalisti con tesserino ODG per servizio (previo accredito – non si procede con l'accreditare la stampa sabato, domenica e nei giorni festivi – per emergenze 349 6108183), tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione

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Come raggiungere Palazzo Reale

Palazzo Reale a Milano (Piazza Duomo) è raggiungibile con:

Mezzi pubblici

Linee 3, 4, 12, 14, 15, 23, 24, 27, 50, 54, 60, 65, 84

M1 (linea rossa) fermata Duomo

M3 (linea gialla) fermata Duomo

Per chi arriva da fuori Milano

Dalla Stazione Centrale prendete la linea metropolitana 3 (linea gialla) in Piazza Duca D'Aosta, di fronte all'entrata principale della stazione, e scendete alla fermata Duomo. Se arrivate alla Stazione Cadorna prendete la linea metropolitana 1 (linea rossa) in Piazzale Cadorna e scendete alla fermata Duomo.

Dall'aeroporto di Linate è possibile prendere l'autobus n. 73 e scendere alla fermata San Babila, da qui si può prendere la linea metropolitana 1 (linea rossa) fino alla fermata Duomo oppure proseguire a piedi lungo Corso Vittorio Emanuele.

Dall'aeroporto di Malpensa c'è un autobus navetta che arriva fino alla Stazione Centrale, da qui prendete la linea metropolitana 3 (linea gialla) e scendete alla fermata Duomo.

Arrivando in auto è possibile parcheggiare (parcheggi a pagamento): Piazza San Babila, Corso Vittorio Emanuele, Via Conservatorio/Via Corridoni, Corso Monforte, Piazza Diaz.

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