Grand Domestic Revolution

Mi hanno sempre interessato i luoghi di confine, i territori liminali tra le discipline. Il progetto Grand Domestic Revolution goes on esplora la sfera domestica come luogo di creazione di 'beni comuni', una forma auto-organizzata di condivisione di materiali e risorse immateriali, mediante operazioni di design artistico, design gestionale e design dello spazio.

La piattaforma User's Manual: Grand Domestic Revolution (GDR), sviluppata in collaborazione con Utrecht Manifest: Biennal for Social Design, prende il nome dal libro omonimo di Dolores Hayden. Questa storica dell'architettura di fine ottocento proponeva di 'rendere comuni' gli spazi isolati del lavoro domestico, con la costruzione di cucine pubbliche, appartamenti ad uso comune, servizi condivisi per l'infanzia. Insomma organizzare il tempo del lavoro proprio sulla base dell'organizzazione cooperativa della vita. Una scelta che coinvolgeva in prima persona l'urbanistica.

Dal 28 ottobre al 21 novembre 2010, Casco Project ad Utrecht ospiterà dunque una serie di eventi di arte partecipativa, tra arte, design, teoria e socialità, organizzati in differenti aree di espressione e socializzazione: Domestic Exercises, Go Neighbours, Home Cinema, Read In, Thursday Supper. Il progetto culminerà in una mostra e una pubblicazione nell'ottobre 2011. Per fotografie e maggiori informazioni.

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