R.I.O.T. / Reality Is Out There”. Reportage dal Piemonte Share Festival [PART 4]

riotL'ultimo argomento del mio reportage dal Piemonte Share Festival riguarda lo special project “R.I.O.T. / Reality Is Out There”, a cura del collettivo artistico Les Liens Invisibiles.

Il progetto consiste in una serie di interventi urbani visibili solo sul nostro smartphone, in una sorta di turismo paradossale. Una guida in realtà aumentata al centro storico di Torino dove nuovi universi o veri e propri monumenti, come quello dedicato alla "babana revolution" si sovrappongono alla realtà ordinaria, alterandola. é questa l'interpretazione che Les Liens Invisibiles danno al tema dell'errore.

RIOT ricorda il progetto "Google is not the map" di cui vi avevo a suo tempo già parlato, e su cui abbiamo interrogato il gruppo in una bella intervista. Il focus si sposta qui su una performace dal sapore ludico il cui scopo è una forma di hacking urbano realizzato attraverso il gioco: prese di mira alcune zone della città (come vedete nella foto in basso), coinvolgendo un gruppo di studenti le zone sono state rimappate e riempite di nuovi contenuti. La realtà aumentata, nuovo oggetto dell'immaginario mitico-tecnologico, diventa irrealtà dal momento che i contenuti rapresentati sono paradossali e sognanti: questa tecnologia si sposta dal suo uso standardizzato e realistico per abbracciare e diventare il luogo della moltiplicazione di infiniti mondi personali e per l'autorappresentazione.

Il risultato è una mostra di sculture invisibili che invadono la città, tutte da scoprire attraverso i prpri dispositivi smartphone (iPhone e Android nello specifico). Lunga vita all'irrealtà...

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