Let Us Face the Future


Let Us Face the Future (Lasciateci affrontare il futuro oppure Guardiamo in faccia il futuro), un'affermazione che suona come un campanello d'allarme in questi giorni in cui l'Europa è attraversata dalle legittime proteste di studenti e giovani disoccupati. Ma questo non è lo slogan sullo striscione di una manifestazione, ma il titolo di una mostra che prende il via oggi alla Fondazione Joan Mirò di Barcellona.

Si tratta di un viaggio attraverso l'arte britannica dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta (1945-1968). Ottantotto opere di artisti del calibro di Henry Moore e Francis Bacon, David Hockney, Anthony Caro e Bridget Riley. C'è spazio anche per i collages di Eduardo Paolozzi, scozzese di origine italiana precursore della pop art, Peter Blake (nella foto sopra) e Richard Hamilton.

Poi i pittori della scuola di St. Ives (villaggio di pescatori della Cornovaglia), Peter Lanyon e Roger Hilton, i costruttivisti (Victor Pasmore su tutti) e il nuovo figurativismo di Lucian Freud, Leon Kossoff e Frank Auerbach.

Insomma, la più grande mostra sulla pittura inglese mai realizzata in Spagna, ricca di incontri ed eventi collaterali, che andrà in scena fino al 20 febbraio 2011.

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