Eccezionale ritrovamento in Francia, spuntano centinaia di nuove opere di Picasso


Non è un ritrovamento di poco conto, ma quanto basta per aprire un nuovo museo dedicato a Picasso. 271 oggetti scoperti in Francia per un valore complessivo di 60 milioni di euro. Ci sono alcuni dipinti del periodo blu, nove collage cubisti, molti disegni, alcuni sketchbook ed altre opere in corso di classificazione.

Li conservava un elettricista residente nel sud della Francia, che sostiene di averli ricevuti in dono dal pittore stesso e da sua moglie, presso di cui lavorava. Sembra che Guennec (questo il nome del tecnico ormai in pensione) lo scorso gennaio abbia contattato Claude Picasso, figlio del pittore scomparso nel 1973, per ottenere una certificazione circa l'autenticità di 175 lavori, che non comparivano nell'archivio ufficiale delle opere dell'artista catalano.

Dopo essersi reso conto che gli oggetti erano effettivamente stati realizzati da suo padre, Claude ha chiamato la polizia che, solo recentemente, ha confiscato i lavori. Il figlio infatti, pur nascondendo che fosse un uomo molto generoso, sostiene che Pablo abbia sempre firmato e dedicato le sue donazioni, così da poter in qualche modo tener traccia dei loro eventuali movimenti sul mercato e sapere allo stesso tempo se qualcuno dei destinatari dei suoi doni si fosse trovato in difficoltà economiche.

Secondo una recente stima l'intero corpus di opere di Picasso conterebbe circa 20.000 pezzi, molti dei quali andati perduti. Il corpus più consistente di opere ritrovate e non ancora catalogate, risale ai primi anni trenta e si presenta in buone condizioni. Nel frattempo, per Guennec è scattata una denuncia per ricettazione.

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