Certosa di Pavia: la lettera del M5S Lombardia al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini

Il complesso da anni necessita di un restauro, e versa in uno stato di incuria

Continua l'allerta sullo stato della Certosa di Pavia: il complesso infatti, nonostante attiri visitatori e turisti, versa in uno stato di incuria, e da tempo ha bisogno di un restauro. La denuncia arriva dal comitato Vivi Certosa.

Il consigliere regionale Iolanda Nanni (M5S), dopo il Tavolo Tecnico convocato dal Demanio sulla gestione della Certosa di Pavia, ha chiesto l'intervento del neo ministro Dario Franceschini (che purtroppo nei giorni scorsi è stato colpito da malore):

Pavia - Places To Visit

"Abbiamo il fondato timore, dall'esame degli ultimi documenti sulla Certosa, che vi sia una espressa volontà politica ad affidare la gestione del complesso monumentale della Certosa di Pavia a sei frati cistercensi che, peraltro, già la gestiscono da trent'anni in assenza peraltro di una formale convenzione con il Demanio e gli altri Enti istituzionali preposti. Ho ritenuto doveroso far presente al neo Ministro che, all'interno dei nuovi documenti esaminati, di cui uno a firma della Direzione Regionale del MIBACT, sono presenti gravi inesattezze ed irregolarità ed ho provveduto ad informarlo puntualmente sullo stato di degrado della Certosa di Pavia, un gioiello architettonico che tutto il mondo ci invidia, che da anni versa ormai in uno stato di degrado che potrebbe essere irreversibile se lo Stato non si decide ad assumersene direttamente la gestione"

Qui potete trovare la lettera integrale.

Il Comitato per la salvaguardia della Certosa di Pavia chiede insomma al ministro la nomina di un commissario per la gestione e la tutela del complesso e la richiesta di fondi per il restauro all'Unione Europea, che finora non sono mai stati richiesti.

Certosa di Pavia - la storia e il degrado

La Certosa di Pavia, che si trova a 8 km di distanza da Pavia circa, è un complesso di 317mila mq che comprende la Chiesa, due chiostri, edifici civili con una superficie di 38mila mq, 2mila mq di fabbricati rurali e un'area agricola di circa 30 ettari.

Risalente al XIV-XVI secolo (fatto costruire come ex voto da Gian Galeazzo Visconti alla fine del XIV secolo, e completato quasi 200 anni dopo), il complesso è rimasto statale dal 1782, ma nel 1968 tutte le competenze furono attribuite ad un ordine monastico. Attualmente sono 6 i monaci che gestiscono l'intero complesso, tranne l'area agricola e il museo.

I problemi che affliggono da tempo l'area sono numerosi: dagli affreschi deturpati da graffiti alle infiltrazioni di acqua (i tetti sono bucati), passando per pavimenti sconnessi, fogne intasate, fili elettrici scoperti, intonaci scrostati, servizi igienici insufficienti, muffe e molto altro.

Certosa di Pavia - le immagini

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