Senso Plurimo. La Bordernetart di Giada Totaro

senso plurimo, giada totaroOggi ci dedichiamo un po' ai giovani artisti esplorando la loro sensibilità che, come nel caso di Giada Totaro, ci sorprende.

Si apre infatti oggi il secondo appuntamento di "Senso Plurimo" che, nel foyer dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, ospita Bordernetart (per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: www.delfine.it). Il lavoro di Giada è il frutto di un particolare "laboratorio intermediale" che prevede l’incontro tra neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza e net.art. Ma accanto ai libguaggi digitali convivono le tecniche analogiche: collage, disegno, pittura, scrittura creativa, recitazione.

La rassegna "Senso Plurimo" è curata da Marinilde Giannandrea: Bordernetart sarà visitabile fino al 4 gennaio. Ecco infine cosa troviamo nella sintetica bio di Giada Totaro, a proposito di sensibilità giovane: artista nomade, sociale e intermediale, dove il nomadismo è una tendenza (se non una strategia di sopravvivenza) profondamente contemporanea. Fra le sue attività, Giada cura infine la sezione installazioni multimediali e live performance dello Streamfest.

  • shares
  • Mail