Arte popolare messicana. Arriva nel museo il maggiolino dei Huicholes


Forse alcun di voi conoscono l'arte dei Huicholes, popolazione direttamente discendente dagli Aztechi che vive in piccole (e poverissime) comunità nel Nord del Messico. Uno dei mestieri che si può imparare se si nasce in questi villaggi scarsamente raggiunti dall'elettricità, è il mestiere dell'artista.

Realizzano dipinti ed oggetti ricchi e articolati, che riflettono una cultura millenaria. Visioni e colori di un popolo che pratica rituali sciamanici di guarigione ed esplorazione della coscienza, attraverso l'uso di un vegetale psicoattivo, il peyote. Tra gli Huicholes dunque, fare l'artista è una professione dignitosa, proprio come quella dell'artigiano o del falegname, ma non di più.

Proprio in questi giorni un'opera d'arte collettiva dei Huicholes è entrata in un museo (ma non si tratterrà per molto, ripartendo nel 2011 per un tour nel paese). Si tratta del Vochol, un maggiolino decorato e coloratissimo. Per realizzarlo ci sono volute 4.760 ore di lavoro (su per giù sette mesi), più di 2 milioni di perline colorate, 16 chili di resina, tessuti e vernice.

A volere l'opera nel Museo de Arte Popular è stata Consuelo Sáizar, presidente del Consejo Nacional para la Cultura y las Artes e di origini huicol.

A questo link trovate altre foto.

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