Al Marca di Catanzaro va in scena l'idea di comunità


A che punto è giunta l'idea di comunità? Quali connotati ha perso e quali spazi fisici e mentali si è andata conquistando? Community. La ritualità collettiva prima e dopo il web, scandaglia questo e altri aspetti della vita sociale nell'era del web 2.0, attraverso il medium fotografico.

L'inaugurazione della mostra a cura di Alberto Fiz e Luca Panaro è prevista per questo sabato 18 dicembre (h 18,30) al Marca di Catanzaro. L'allestimento presenta una quindicina di artisti (Alterazioni Video, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Cristian Chironi, Mario Cresci, Paola Di Bello, Flatform, Nino Migliori, Adrian Paci, Franco Vaccari, Naomi Vona, Carlo Zanni) afferenti a due distinte generazioni. Giovani e maestri presentano la loro visione delle comunità, dagli anni cinquanta a oggi, attraverso foto, video, progetti web e installazioni interattive.

Un'indagine sulle relazioni e sulla necessità delle appartenenze, dell'identità comunitaria, di puna fisicità ed una trasparenza che integri e vada oltre la mediazione dei social network.

Community. La ritualità collettiva prima e dopo il web
Community. La ritualità collettiva prima e dopo il web
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