In Qatar c'è aria di rivoluzione culturale, si è aperto il Museo di Arte Moderna Araba

Dopo aver conquistato, con la forza dei petroldollari, il Mondiale di Calcio 2022, lo sceicco del Qatar incassa un'altra grande vittoria, avendo fatto confluire nella capitale Doha il gotha dell'arte mondiale, in occasione dell'apertura del grande Museo di Arte Moderna Araba. Un'istituzione che raccoglie oltre 6.000 opere, raccolte dal 1840 ad oggi (quindi si dovrebbe parlare anche di arte contemporanea).

Come potete vedere nel reportage di Al Jazeera qui sopra, l'artista più chiacchierato è sempre lui, Waafa Bilal, "l'uomo con il terzo occhio". La notizia del professore d'arte americana che si è fatto installare la telecamera in testa è infatti stata un ottimo 'apripista' per il lancio del nuovo museo.

Adesso, molti si chiedono cos'altro inventerà lo sceicco, che pochi mesi fa aveva manifestato l'intezione di comprarsi per intero la casa d'aste Christie's. L'idea dello sceicco Hassan è di farsi prestare opere da musei come il Louvre o il Guggenheim, per richiamare a Doha turisti da tutto il mondo.

Al momento comunque, la sfida è tutta interna al piccolo paese degli Emirati Arabi. L'Islam più radicale infatti, rifiuta l'arte figurativa e la scultura. Già poter allestire, nelle prossime occasioni espositive, la collezione dello sceicco, dove sono presenti molti nudi e quadri 'scandalosi', sarebbe una grande rivoluzione culturale per il Qatar.

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