L'Atlante delle Emozioni di Giuliana Bruno

Le vacanze, è noto, sono fatte per riposarsi e leggere. Sicuramente queste vacanze sono all'insegna della lettura, così oggi vi metto a parte di un bel filone a cavallo fra architettura, cinema e metropoli che sto seguendo, due volumi in contemporanea.

Il primo libro ha un titolo suggestivo quanto il suo contenuto "Atlante delle emozioni" di Giuliana Bruno, pubblicato in Italia da Mondadori nel 2006. In buona sintesi la ricerca della Bruno ci fa addentrare nell'affascinante mondo della "geografia emozionale". Il tentativo è ambizioso: condensare in un'unica mappa la storia culturale delle arti visive e dello spazio. Ma il modo di procedere e lo stile dell'autrice evitano il tedio e la pesantezza: un continuo e piacevole rimbalzo dall'arte alla cartografia, dal design all'architettura, dalla moda al cinema, quasi vicino alla tecnica filmica del montaggio. In questo "vedere" e "viaggiare" coincidono e il viaggiatore si trasforma in una nuova figura il "voyageur" che è anche il costruttre/scopritore delle mappe emozionali.

Nel viaggio incontriamo artisti (come Gerhard Richter, Annette Messager, Rachel Whiteread, Louise Bourgeois) architetti (come Daniel Libeskind e Jean Nouvel), cineasti (come Peter Greenaway, Roberto Rossellini, Chantal Akerman, Jean-Luc Godard, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Wim Wenders e Wong Kar-wai). Uno sguardo realmente inedito. Vi lascio con una frase dell'autrice che introduce perfettamente il secondo volume.

"Alla vigilia dell'invenzione del cinema, una rete di forme architettoniche ha prodotto una nuova spazio-visualità. Luoghi come le gallerie, le stazioni ferroviarie, i grandi magazzini, i padiglioni espositivi, le serre e i giordini d'inverno incarnavano la nuova geografia della modernità. Erano tutti luoghi del transito. L'essenza di queste nuove architetture era la mobilità - una forma di cinema. Modificando il rapporto fra percezione spaziale e movimento corporeo, le nuove architetture del transito e la cultura del viaggio preparavano il terreno per l'invenzione del cinema, la vera epitome della modernità." (Atlante delle emozioni. In viaggio fra arte, architettura e cinema, pag. 17)

[Nel video, Giuliana Bruno parla del libro a Meet The Media Guru]

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