Guerra ai graffiti sulle serrande a Barcellona


I negozianti di Barcellona credevano di fare bene, assoldando per poche centinaia di euro alcuni graffiti artist per decorare le proprie serrande di sicurezza. Me le autorità cittadine hanno posto il veto, sostenendo che i graffiti 'degradano il tessuto urbano'.

Così sono arrivate le prime multe, decisamente 'salate'. 600 euro per 'comportamenti antisociali', ed a pagarle sono già stati circa 150 commercianti della capitale catalana. Da una parte, il Comune non fa niente per chi stende i panni in pieno centro storico, dall'altra, reprime una forma legale di graffiti, senza fare distinzione tra taggaroli e artisti, sostengono alcuni cittadini.

C'è chi con questo tipo di commissioni ci campa, come il gruppo Enrotlla't e ha dato vita ad un vero e proprio immaginario urbano. Uno dei fondatori, Jordi Llobell dà la colpa di questo momento di criminalizzazione, alla crescita esponenziale del tagging selvaggio, iniziata dieci anni fa. Piuttosto che dedicarsi ad un bel dipinto murale, i grafiteros hanno optato per uno scarabocchio veloce che permette sempre di scappare in tempo.

Comunque si svilupperà la vicenda, è certo che il divieto di dipingere negli spazi pubblici, con il permesso dei proprietari, non fa una bella pubblicità a Barcellona, città che ama presentarsi come tranquilla e liberale.

Guerra ai graffiti sulle serrande a Barcellona
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