'Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità' a Firenze

Non vi aspettate di trovare i lavori più famosi di tre dei più grandi protagonisti del novecento, alla mostra Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità. Al contrario, potrete scoprire aspetti poco noti e marginali della loro produzione, l'eclettismo ed il coraggio dei ragazzi, la tenacia con cui hanno saputo costruire il loro linguaggio pittorico.

La mostra, una delle più interessanti della primavera italiana 2011, aprirà i battenti il 12 marzo a Palazzo Strozzi di Firenze. Un allestimento originale ed innovativo, nato dalla mente di Christoph Vitali, con la collaborazione alla curatela di Eugenio Carmona. Ci saranno quadri del periodo precubista di Picasso (1900-1905) ed un centinaio di suoi schizzi giovanili. L'approdo a Parigi ad inizio secolo, la nascita della rivista Arte Joven a Madrid, un periodo ricco di suggestioni rivoluzionarie e battaglie politiche, ben documentato anche nella sua produzione artistica.

Le opere di Joan Miró in mostra appartengono invece al periodo 1915-20. Il giovane catalano intraprende il suo viaggio nel mondo dell'arte a partire da un radicale rifiuto per la pittura figurativa e il suo rapporto con le classi dominati. Il pennello di Mirò si scaglia anche contro il cubismo, che in quegli anni è diventato quasi pittura “di maniera”.

Per Salvador Dalí la giovinezza coincide invece col quinquennio 1920-25, che precede l'espulsione dall’Accademia del 1926. Poco prima di laurearsi, Dalì si scaglia contro i professori dichiarando che “nessuno nella facoltà era sufficientemente competente per esaminarlo”. Fra gli altri suoi lavori in mostra a Firenze fino al 17 luglio, Muchacha en la ventana (Ragazza alla finestra, nella foto).

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