Roma d+. In mostra a Roma gli effetti speciali

roma design più

Arrivata alla sua ottava edizoine, Roma Design Più è la rassegna internazionale dedicata alla cultura del design. La prima particolarità dell'evento è il soggetto promotore, l'Università La Sapienza -Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie e Corsi di Laurea in design: fa sempre piacere che un evento pubblico di stampo culturale porti la firma dei nostri atenei e che gli atenei, specialmente di questi tempi, siano capaci di garantirne la continuità.

Ma concentriamoci sui temi e sul programma. Quest'anno Design Più propone una riflessione sul tema degli effetti spaciali fra mostre, seminari, convegni e performance. Location principale dell'evento, che si svolge dal 31 gennaio al 5 febbraio, è l'Ex Gil insieme coinvolgendo le sedi dei Corsi di Laurea di design di Piazza Borghese e Flaminio. La mostra principale ha l'obiettivo di rappresentare al pubblico quel complesso sistema che porta alla progettazione e alla realizzazione degli effetti speciali. Un percorso che, celebrando maestri dell'effetto come il tre volte premio Oscar Carlo Rambaldi, indagherà l'evoluzione delle principali tecniche cinematografiche e teatrali, inquadrandoli storicamente: la stop-motion dei primi anni '30, gli "animatroni" (animatronic) dei primi anni '70, la robotica, il morphing, per arrivare alla rivoluzione della computer grafica.

L'ingresso alla manifestazione è gratuito: una settimana per immergersi in un mondo del tutto peculiare e scoprire non solo le tecniche ma anche i volti di personaggi "dietro la quinte" che rendono possibile la prodizione di colossi come Avatar e simili. Una piccola anticipazione: a breve incontreremo Sabrina Lucibello, curatrice di Roma d+, per un approfondimento tematico sulla mostra.

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