Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts

Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts

Diego Rivera - meraviglioso il suo nome completo: Diego María de la Concepción Juan Nepomuceno Estanislao de la Rivera y Barrientos Acosta y Rodríguez - è stato un importante artista messicano. Nato il 13 dicembre 1886 e scomparso il 24 novembre 1957, lo si ricorda oltre che per le sue opere per la sua compagna, una certa Frida Kahlo.

Rivera ha dipinto moltissimi murales in patria, in Messico, ma è stato anche un artista da esportazione. Ha lavorato anche negli Stati Uniti, a volte per committenti prestigiosi: per fare un nome, Edsel Ford - figlio di Henry Ford, capostipite della dinastia - per il quale affrescò tra il 1932 e il 1933 una sala interna del Detroit Institute of Arts.

Abbiamo visitato lo splendido palazzo domenica scorsa, ospiti dell'evento FordGreen, e in effetti la vista della sala affrescata da Rivera è incredibile. Uno stile sovietico applicato all'iconografia della catena di montaggio fordista, una simbologia complessa e affascinante ricchissima di allegorie. Ovviamente, non siamo i primi ad accorgerci di questa meraviglia...

Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts

Si legge qualcosa su TheJalopyJournal, in inglese, vi traduco un estratto qui sotto:


Tra il 1932 e il 1933 Edsel Ford commissionò al celebre artista messicano Diego Rivera una serie di ventisei affreschi intitolati "L'industria di Detroit": furono dipinti sui muri di una sala interna del Detroit Institute of Arts. Rivera fu lasciato libero di esprimersi nella più totale libertà artistica, e gli affreschi dell'artista marxista furono un tributo alle fabbriche della Motor City, ritratte come una perfetta simbiosi di uomini e macchinari. Rivera decise di ritrarre la stabilimento Ford di Rouge River a Dearborn, nel Michigan

Anche su NPR

si legge qualcosa sul tema, sempre in inglese però. Qui sotto una traduzione veloce:

Gli operai con i loro strumenti di lavoro congelati nel momento della produzione. Medici e scienziati posti insieme a un bambino in una natività contemporanea che rende un tributo ai progressi della medicina. Impiegati e segretarie, col capo chino, a battere i tasti di macchine da scrivere e calcolatrici. C'è anche Henry Ford in una delle scene degli affreschi, che osserva alcuni operai davanti a sé. Il significato di queste immagini è complesso, raccontano di un settore industriale che si metteva in gioco nella società, proponendo idee e tenendo in cima all'agenda le questioni della classe operaia e della politica

Nel caso vi chiediate chi sia quel signore che parla dietro il podio: bé, si tratta di Edsel Ford II, figlio di Henry Ford II, erede della stirpe che ha motorizzato il pianeta ancora oggi nel cda della casa automobilistica: su Sport e Motori trovate una sua intervista rilasciata ad Arianna Ascione.

Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
Il murales di Diego Rivera al Detroit Institute of Arts
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