Sfuma l'affare Vasari


Sembrava ormai cosa fatta, ma proprio all'ultimo minuto Vassilij Stepanov si è ritirato. Così l'Archivio di Giorgio Vasari, costituito da 31 scatole peiene di documenti e missive con alcuni dei più grandi personaggi del Rinascimento fiorentino, non verrà venduto ai russi.

Dopo il dissequestro dell'archivio da parte del Tribunale di Arezzo, gravava ancora sulla vendita l'impossibilità di muovere dall'Italia i beni presenti in Casa Vasari e il prezzo richiesto dagli attuali proprietari, 150 milioni. Secondo Vittorio Sgarbi, il valore di fogli, papelli e disegni, si aggirerebbe intorno ai 15 milioni di euro, circa un decimo del prezzo.

Ciliegina sulla torta, che deve aver fatto desistere Stepanov, il Diritto di Prelazione che lo stato italiano poteva esercitare dopo la vendita.

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