La demolizione dello studio di Ai Weiwei a Shangai

La demolizione dello studio di Ai Weiwei a Shangai

L'avevamo annunciato ed adesso, pur con un po' di ritardo, ve la possiamo confermare. Tra martedì 11 e mercoledì 12 gennaio le autorità della Repubblica Popolare Cinese hanno demolito il nuovo studio di Ai Weiwei a Shangai. Prima ancora che venisse inaugurato.

L'edificio, costato quasi 1 milione di euro all'artista, è stato demolito senza una chiara motivazione (per l'artista), ma per mancanza di permessi (secondo il governo centrale). Una cosa è certa, sappiamo bene che Ai Weiwei (1958), si è fatto conoscere negli ultimi anni per la sua partecipazione nelle battaglie per i diritti umani in Cina. Dall'altro lato però, c'è chi sostiene che l'artista non abbia bloccato i lavori pur sapendo di essere fuori legge e si sia poi rifiutato di lasciare l'edificio alla città ottenendo un risarcimento. Adesso la questione si risolverà per vie legali.

Nonostante spesso si sia trovato a pagare a caro prezzo la sua militanza politico-artistica, Ai sa bene che questa demolizione segna un fallimento della libertà in Cina, ma dall'altra riconosce che la vicenda, per la sua rilevanza internazionale, contribuirà all'evoluzione del suo paese.

Photo via The Shangaiist

La demolizione dello studio di Ai Weiwei a Shangai
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