Banksy «disgustato» dall'asta Stealing Banksy. O così pare

Rubati e messi all'asta: ecco alcuni fra i più famosi quadri metropolitani del popolare artista. Che prende le distanze e condanna l'iniziativa. In maniera ambigua.

Banksy prende le distanze da Stealing Banksy?

Il progetto – se così si può chiamare – è stato realizzato da The Sincura Group.

Di cosa si tratta? Per farla breve, il gruppo ha "rubato" una serie di opere di Banksy dalle strade di Londra, rimuovendole fisicamente, le ha restaurate laddove erano state danneggiate dal tempo e da altri graffiti e ne ha fatto una mostra e un'asta (sebbene l'evento pubblico sia stato annullato.

Banksy asta

L'artista, sul suo sito ufficiale, sembrerebbe condannare decisamente la cosa, con un breve comunicato su fondo bianco. Eppure, il testo sembra sarcastico.

Nota

La mostra “Stealing Banksy” di Londra, questo weekend, è stata organizzata senza il coinvolgimento o il consenso dell’artista.

Banksy lo vuole chiarire: «Questo spettacolo non ha niente a che vedere con me, e penso che sia disgustoso che a qualcuno sia consentito fare una mostra di graffiti (o mostrare graffiti?, ndr) senza essere stati autorizzati»

L'ambiguità si gioca tutta su quel «allowed to go around displaying art on walls without permission».

L'artista Banksy non fa esattamente questo? Non "mostra" arte sui muri senza consenso?

Come al solito, parlare di Banksy richiede attenzione all'uso delle parole.

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