La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography

Se siete a Londra, c'è tempo fino al 5 febbraio 2011 per visitare Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy da James Hyman Photography. Il filo conduttore di questa mostra scaturisce dalla precedenza data, all'interno della pratica visiva dei surrealisti, alla fotografia.

A partire dall'appropriazione della fotografia, come strumento artistico, fatto dai surrealisti, si giunge a tracciare un percorso che attraversa l'arte moderna e quella contemporanea. La bellezza convulsiva del surreale travalica così i confini del movimento d'avanguardia creato, fra gli altri, da André Breton.

Si passa dunque dall'uso della fotografia nelle riviste del movimento surrealista (Atget, Brassaï e Man Ray), agli scatti di Francesca Woodman nei primi anni 1970. Dagli scatti di scena un fotografo anonimo sul set de La Strada di Fellini, a quelli di John Alcott sul seti di Arancia Meccanica... fino alle foto recenti di Anna Fox.

Il surreale è una distesa senza limiti, dove passato e presente si confondono nei labirinti del fantastico, nell'incertezza creativa sul futuro. Al di là dei movimenti, la libertà che emerge da questi scatti è di natura sessuale, psicologica, fisica e spaziale.

Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography
Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography
Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography
Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography
Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography
Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography

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