99Rooms. Fra street art, animazione, fotografia e suono, un'immersione surreale e allucinata nella Berlino Est

99rooms

È del 2004 il lavoro che vi presento oggi, ma conserva un'attualità pregnante e un valore estetico che credo vi si paleserà in modo spontaneo.

99Rooms è un progetto di arte in rete che mischia street art (nello specifico tecniche di wall painting), fotografia, animazione e suono, ideato da RostLaub, collettivo formato da Kim Köster (artista), Johannes Bünemann (musicista), Stephan Schulz (programmatore), Richard Schumann (designer): li abbiamo recentemente incontrati sul blog grazie al loro ultimo lavoro Anna Somnia. Ma entriamo - fuor di metafora - nell'opera che potrete visitare accedendo direttamente all'interfaccia online sul sito. Come suggerisce il titolo, vi trovarete davanti a una porta e a una prima stanza e, come in un videogioco, ogni stanza è un livello. Così, per accedere al "quadro" successivo, dovrete scoprire i segreti che vi si celano, guidati un po' dal vostro cursore e un po' dalla vostra immaginazione; alcune sono solo intermezzi di passaggio che supererete senza difficoltà, altre vi metteranno alla prova. In una mixed reality tutta artigianale, le fotografie scattate nel settore industriale abbandonato di Berlino si animano di murales inquietanti, interruttori e quadri elettrici si accendono all'improvviso, mentre sound-scape e immagini in movimento prendono vita su questi sfondi dalla bellezza incredibile. L'interfaccia e le possibilità di interazione vi sembreranno forse ingenue: nel 2011, l'evoluzione tecnologica delle piattaforme ci ha abituato al fatto che il nostro passaggio sullo schermo determina una reazione pressocché immediata e molto evidente. Ma era il 2004, e per me questo lavoro ha lo stesso meraviglioso sapore dei Muppets (ve li ricordate?): avanzamento tecnologico e valore estetico non sono necessariamente in una relazione diretta.

Infine, qualche numero: dal suo lancio nel giungno 2004, circa 5 milioni di visitatori si sono persi nelle 99 stanze, percorrendone e ripercorrendone gli spazi, scoprendone i dettagli nascosti, ricercandone i significati simbolici, meravigliandosi davanti al realismo allucinato, surreale e iperreale partorito dai nervi scoperti di una società post-atomica, post-industriale, post-politica.

Con un po' di ritardo, anche io sono fra questi visitatori e non possso che invitarvi, se non lo avete ancora fatto, a immergervi nel mondo di 99Rooms.

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