Live Blobbing da Transmediale: lo spazio in costruzione


Un po' tardi per postare, ma mi trovo a Berlino, proprio dentro la House of Culture, dove mi godrò questa lunga settimana di transmediale festival, con tanto di connessione per scrivere

Vi avevo promesso che il blog ci "sarebbe stato" e infatti eccomi qua con le prime immagini. Iniziamo forse con le più belle, quelle che rimangono nascoste all'occhio del pubblico: lo spazio si sta creando sotto i miei occhi. Sono le sette ad è ancora tutto un calno e strutturato fermento. Artisti, tecnici, organizzatori stanno ultimando le istallazioni. C'è un tranquillo chicchiericio che si diffonde insieme a rimori di martelli, scotch strappato, passi di gente che sale e scende da grandi scale, sound check e suoni elettronici improvvisi che si espandono delle installazioni.

Oggi non parleremo di contenuti, ma solo dello spazio. La soluzione architettonica scelta par l'allestimento privileggia un semplice bianco e nero: lo stesso minimalismo che domina il logo, il sitto e in generale il consolidato stile grafico di transmediale. Sono tre le aree principali di cui si compone il festival: il grande auditorium che ospita le conferenze; l'area espositiva (l'exhibit); una open zone pensata come luogo del'"imparare facendo" in cui si svolgono workshop, presentazioni, performance. Semplici teli di nylon bianco, in tensione su assi di metallo, si srotolano in modo labirintico lungo l'architettura della House of Culture, fungendo da separé: è questa l'anima del progetto di allestimento. Il resto (blocchi, cubi, struttire in legno) è tutto nero.

Adesso vi lascio con una gallery che sarà certo più efficace della mia spiagazione. A domani per l'opening del festival.

transmediale11 under construction







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