Rimosso l'omino comune di Clet da Ponte alle Grazie di Firenze


Lo spazio pubblico, si sa, proprio di tutti non è. Appartiene alle amministrazioni comunali, provinciali, al demanio. Così avviene che un artista francese di nome Clet abbia lasciato, senza chiedere il permesso, una sua scultura in una delle città più ricche a livello artistico, Firenze.

Niente di meno di un intervento di arte urbana non autorizzato, una piccola scultura in fibra di vetro con supporto metallico, installata su uno dei piloni del Ponte alle Grazie. La figura ha le braccia sui fianchi e guarda avanti, in direzione di Ponte Vecchio...

La forza dell'operazione artistica sta proprio nella mancanza di indicazioni precise circa l'intenzionalità della figura. Cosa sta facendo l'omino comune di Clet? Ammira il panorama? Sta per commettere suicidio? In procinto di fare un passo nel vuoto è in realtà immobile e manifesta plasticamente la condizione tipica della cultura contemporanea nel capoluogo toscano.

Il pezzo è apparso mercoledì 19 gennaio, ma giovedì 27 è stato subito rimosso dagli operai del comune. Anche se per poco, i fiorentini l'hanno apprezzato. Molti conoscevano già Clet per le sue operazioni sui cartelli stradali. Con un adesivo l'insegna di 'strada senza uscita' diventa un crocifisso a cui l'omino è inchiodato, mentre il cartello di 'senso vietato' diviene un fardello da trascinarsi dietro.

Photo via Clet on Facebook.

Opere di Clet
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