A Francoforte, un viaggio nella scultura surrealista



Apre i battenti venerdì 11 febbraio 2011 alla Schirn – Kunsthalle di Francoforte, Surreal Objects, una singolare ricognizione sulle opere tridimensionali di matrice surrealista, da Dalì a Man Ray. Lo spirito della mostra potrebbe già essere contenuto in una frase del Comte de Lautréamont, "bello come l'incontro casuale di una macchina da cucire e un ombrello su un tavolo operatorio".

Un oggetto, una scultura, supera per questi artisti i limiti imposti dall'estetica e dalla funzionalità, divenendo esso stesso manifesto dell'attitudine al nonsense e al gioco, della capacità di ricomporre sulla materia quei contrasti bizzarri, inconsci e onirici di cui, spesso, la realtà è fatta.

La selezione di oggetti in mostra a Francoforte, a cura di Ingrid Pfeiffer, è veramente unica. Presenta circa 180 pezzi molto rari, provenienti da musei e collezioni private, realizzati tra il 1925 e il 1945 da 51 artisti. Nomi come Duchamp, Magritte, Dalì, Picasso e Miró. Oltre ai pezzi storici, il percorso si arricchisce con un un progetto speciale, En passant, un'installazione che i visitatori attraversano prima di entrare alla mostra realizzata dal gruppo et al.*.

Come diceva André Breton nel Primo Manifesto del 1924, "Il surrealismo si basa sulla fede in una realtà superiore (composta) da certe forme di associazioni in precedenza trascurate, nell'onnipotenza del sogno, nel gioco disinteressato del pensiero. Esso tende a rovinare una volta per tutte tutti gli altri meccanismi psichici e sostituirsi a loro nel risolvere tutti i problemi principali della vita". La mostra, sarà visitabile fino al 29 maggio, e si apre con diversi oggetti Dada, che hanno anticipato i surrealisti nell'approccio e nei meccanismi di fruizione.

Photo Credits --> Schirn

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