Back from transmediale: l'opening e gli Award [Part 1]

Riemergo adesso da Berlino dove, nonostante un clima mite e generoso, un'epidemia ha colpito diversi partecipanti: sono stata fra quelli, beccandomi una febbre che mi ha costretto a letto per quasi tutti i giorni del festival transmediale. Anzi per essere precisi, il malessere si è manifestato durante la stessa sera dell'opening, a cui sono riuscita a partecipare. Fra le vittime, anche il duo Les Liens Invisibles, che si sono trascinati con la tachipirina fino alla serata degli Award, ricevendo comunque una special mention dalla critica.

Detto questo, fra l'opening e la chiusura, sono riuscita a farmi un bel quadro del festival e ora, a mente (e corpo) fresca eccomi qui con un reportage che avrebbe voluto essere un live blogging non stop di una settimana. Ho diviso il reportage in tre parti. In questa prima parte parleremo della serata di opening e della premiazione; nella seconda parte dell'expò, nella terza parte della open zone, per capire l'architettura complessiva del festival.

L'opening della 24esima edizione di transmediale ha visto protagonista Derrick de Kerckhove e il piccolo Angel_F, l'intelligenza artificiale nata dalla controversa relazione fra il professore e la Biodoll, una prostituta digitale eroina del cyperspazio, creata dall'artista Franca Formenti. Sul grande palco dell'auditorium della Haise of Culture, padre e figlio hanno intrattenuto (e stupito) il pubblico in un dialogo che ha toccato temi quali l'identità, il nuovo spazio pubblico, i pericoli e le nuove possibilità che gli esseri umani affrontano nell'era digitale. Il professore ha dimostrato una grande capacità performatica e doti da vero attore, muovendosi con naturalezza sul palco mentre descriveva questo suo particolare figlio come un Pinocchio 2.0 nato nella pancia digitale della rete. Auditorium gremito di gente, tutti i posti a sedere completi: un pubblico composto, attento e internazionale, capace di attirare però l'attenzione dei berlinesi.

La serata di premiazione è il momento più atteso dagli artisti, il giorno in cui si decretano i vincitori, si aprono le buste e si consegnano gli Award: un riconoscimento attesissimo e ambitissimo nel circuito dell'arte digitale. Combattendo con le febbre, ho voluto esssere almeno là per la cerimonia (ridirigendomi subito dopo verso l'albergo...). Eccovi dunque i risultati.

Opera premiata con l'Award 2011 è l'installazione "Intelligent Bacteria – Saccharomyces cerevisiae" realizzata da "The House of Natural Fibre - HONF" (Indonesia), un orchestra in cui colonie di batteri coltivate ad hoc performano concerti live dal sapore elettronico. Il Vilém Flusser Theory Award è andato invece a Jordan Crandall, mentre l'Open Web Award, premio sponsorizzato dalla Mozzilla Foundation, ha decretato il successo del progetto "Graffiti Analysis / Graffiti Markup Language" di Evan Roth (opera che abbiamo già conosciuto su questo blog).

Le opere che la giuria ha invece ritenuto meritevoli di distinzione sono l'italiano "Seppukoo.com" di Les Liens Invisibles (anche qui, felici di aververne parlato ampiamente sul blog da subito), "MACHT GESCHENKE: Das Kapital – Kritik der Politischen Ökonomie " di Christin Lahr, "Digital Anthropophagy and the Anthropophagic Re-Manifesto for the Digital Age" di Vanessa Ramos-Velasquez,"FLOSS Manuals" di Booki e infine il progetto "thimbl" di Telekomunisten.

Una notizia abbastanza fresca. Grandi cambiamenti in vista per il festival: dall'anno prossimo Staphen Kovats lascerà da direzione artistica di transmediale data al giovanissimo svedese Kristoffer Gansing. Quando dico giovanissimo è realmente fuori di metafora: Kristoffer ha appena 33 anni e ne dimostra più o meno 25...

L'età fa ben sperare e in Italia sarebbe un fatto veramente inimmaginabile, ma non so dirvi altro sui cambiamenti e sulle aspettative che questo cambio di testimone potrà generare, anche in vista della celebrazione dei 25 anni di transmediale: un'edizione che è anche un anniversario di tutto rilievo.

Vi lascio con il delizioso video del Seppukoo appositamente relizzato per la serata degli Award.

Seppukoo - This is the end from Guy McMusker on Vimeo.

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