Banksy a Los Angeles. Nuovi pezzi incendiano la corsa per gli Oscar!

Banksy a Los Angeles. Nuovi pezzi incendiano la corsa per gli Oscar!

Nelle ultime settimane sta progressivamente crescendo l'attenzione dei media internazionali verso Banksy e Mr Brainwash, il protagonista del suo film. Il regolamento degli Oscar prevede che i premiati siano presenti personalmente al momento della consegna delle statuette e questo non è un problema di poco conto per l'artista (ed adesso regista) di Bristol, che ha fatto dell'anonimato e del mistero la sua cifra stilistica.

In attesa della Notte degli Oscar del 27 febbraio 2011, sembra che Banksy (o qualcuno della sua crew) sia in California e ne stia combinando delle belle. A partire da lunedì scorso sono apparsi diversi pezzi in giro per Los Angeles. A Westwood sulla parete esterna dell'Urban Outfitters (un negozio di vestiti), un ragazzino di origine asiatica impugna una mitragliatrice in un campo di fiori disegnati in stile infantile. Le pallottole sul caricatore ripercorrono un'intera palette dei colori. A Sunset Boulevard, Charlie Brown sta per diventare Charlie Burn, rovesciando in terra benzina, tiene una sigaretta accesa in bocca.

Più giù, a Little Santa Monica Boulevard, il cane di Banksy, segna il territorio, e fa pipì sulla recinzione esterna di una casa fino a emettere un gran flusso di urina che ricopre tutta la parete. Ma uno degli interventi che hanno fatto più scalpore è un'operazione di guerrilla art in piena regola. Banksy ha preso di mira un cartellone pubblicitario su Sunset Boulevard, vicino a Crescent Height.

In questo caso non ha usato gli stencil ma la bomboletta spray, per dare vita a Topolino e Minnie, nelle vesti di due irriverenti personaggi intenti a ubriacarsi e fumare. Il Topolino disegnato interagisce con la modella della pubblicità, toccandole il seno.

Banksy a Los Angeles. Nuovi pezzi incendiano la corsa per gli Oscar!

Il pezzo aveva subito richiamato orde di curiosi, che si fermavano al benzinaio che lo ospitava. Ma le autorità hanno deciso di rimuoverlo per motivi di ordine pubblico, nonostante i proprietari della pompa fossero disposti a tirare fuori la bellezza di diecimila dollari per mantenerlo. Ma il portavoce del Gruppo Light, la società che gestisce la pubblicità in esterna, dice che i tipi della CBS non hanno nemmeno chiesto il permesso per la rimozione.

Insomma, nel mentre la corsa per l'Oscar nella categoria miglior documentario prosegue a suon di colpi di scena, salta fuori l'ennesima controversia sulla rimozione/appropriazione indebita di un pezzo di Banksy. Della serie... l'arte di fare pubblicità non conosce limiti.

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