Teatro Lirico a Milano: 20 mila euro di danni dopo l'occupazione degli studenti

La protesta contro i test Invalsi è avvenuta il 12 e 13 maggio 2014

Lo scorso 12 e 13 maggio un gruppo di alcune decine di studenti ha occupato i locali del Teatro Lirico di Milano, su via Larga: i giovani, aderenti a rete studenti Milano, Casc Lambrate, Unione degli studenti e Fronte della Gioventù comunista hanno deciso di compiere il gesto per protestare contro i test Invalsi.

L'occupazione è durata poco, ma a distanza di qualche giorno arriva il conto che il Comune di Milano dovrà pagare per i danni provocati da ignoti (in occasione dell'occupazione è stata anche presentata denuncia): si parla di circa 20mila euro di spesa. L'ente ha fatto sapere che la stima dei danni sarebbe stata oltre 5 volte superiore se non fossero già stati previsti i lavori di restauro della struttura, sia all'esterno sia all'interno.

Carmela Rozza, Assessore ai Lavori pubblici e Arredo Urbano, ha commentato:

"Mi spiace che, pur avendo condiviso il motivo della protesta, la stupidità di questi soggetti abbia prodotto un danno alla città. Si protesta nel rispetto della legge se si vuole avere ragione, in questo modo invece si ha torto. I cittadini sappiano che a causa di questa iniziativa dovranno sborsare 20 mila euro per il Lirico, luogo simbolo di Milano che questa Amministrazione vuole restituire alla città e per il quale ha già presentato il progetto di restauro con un forte impegno economico adeguato al valore di quello spazio"

Al piano terra alla fine dell'occupazione, sono stati rinvenuti detriti, manifesti e cibo.

Dal sopralluogo che è stato fatto dai tecnici del Comune è emerso che i danni sono stati effettuati sugli spazi esterni, le facciate, gli spazi interni e gli impianti di cantiere: all'esterno sono stati realizzati graffiti e incollati manifesti sulle facciate di via Larga e via Rastrelli, mentre all'interno sono stati realizzati graffiti sui rivestimenti del foyer e della biglietteria, sulla balconata del primo ordine dei palchi e su diverse superfici del teatro. Inoltre sono stati incollati manifesti al piano terra e sulla balconata del primo ordine di palchi.

Sono stati registrati danni anche agli impianti: sono stati rimossi i quadretti di sezionamento dell'energia elettrica e i cavi di alimentazione, mentre una parte degli estintori è stata portata via, e un'altra è stata scaricata.

Inoltre ci sono stati altri danneggiamenti come la manomissione delle porte di ingresso di via Larga e di via Rastrelli, la distruzione di due cassette di pronto soccorso e la rimozione di tendaggi e tessuti dal retropalco.

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Foto | Comune di Milano

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