2011, l'Anno della Cultura Cinese in Italia tra tradizione e contemporaneità

2011, l\'Anno della Cultura Cinese in Italia tra tradizione e contemporaneità

Forse non tutti lo sanno, ma il 2011 è l'Anno della Cultura Cinese in Italia. Le celebrazioni si erano aperte nell'ottobre del 2010, con il colosseo che si era vestito di rosso e le lanterne sulla via dei Fori Imperiali.

Nel frattempo, a Prato ed in altre città d'Italia, la scorsa settimana le comunità cinesi hanno festeggiato il loro capodanno con la Danza del dragone nella zona industriale del Macrolotto. Le celebrazioni si sono portate dietro diverse polemiche, perché all'inizio il percorso concordato con le autorità prevedeva il passaggio nel centro storico del capoluogo toscano, ma una modifica dell'ultimo minuto delle autorità a relegato i festeggiamenti all'area della chinatown pratese.

Arriviamo così alle mostre. Questa settimana a Milano si è aperta la Milano Asian Art, sei mostre tra Giappone e Cina, tra cui la Chinese Export Porcelain, che raccoglie opere in porcellana realizzate durante la dinastia cinese Qing.

Sul versante contemporaneo invece, è partita ieri a Milano al Consolato Cinese una mostra itinerante di tre artisti, che toccherà anche Venezia e a Roma. L'artista di maggior rilievo è Li Yaolin, che rivisita le case tradizionali e antichi edifici reali in Cina. Poi c'è la serie di dipinti olio di Yao Jianbo Sogno d'acqua, fiumi, laghi e città e, infine, l'armonia dei colori e l'energia visiva dei dipinti di Zhong Jikun.

Insomma, l'anno della cultura cinese in Italia è iniziato, vi terremo informati.

2011, l\'Anno della Cultura Cinese in Italia tra tradizione e contemporaneità
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