Le sculture di suono di Daniel Franke

Spatial Sound Sculpture (Docu) from Daniel Franke on Vimeo.

Pochi giorni fa abbiamo parlato di manifest.AR, un manifesto per l'arte aumentata. Ecco un esempio molto diretto di installazione artistica che utilizza tecniche propriamente dette di Augmented Reality.

Spatial Soundsculpture è un progetto realizzato da Daniel Franke e Cristopher Warnow. Una stanza bianca, intorno ai muri pannelli su cui sono stampati una serie di fiducial marker, uno schermo portatile su cui è montata una webcam: un nuovo strato di informazione si deposita sul reale, uno spazio che l'occhio nudo, privo di protesi tecnologica, non può vedere. Muovendosi nella stanza con lo schermo e inquadrando i fiducial marker, una scultura sonora si materializza sulla superficie digitale del monitor. Ma non si tratta di un'immagine statica. Grazie alle caratteristiche dei marker, sensibili all'interazione, come mostra il video la scultura si muove e si modifica insieme al nostro movimento.

Una nota sull'estetica: semplici, minimali, questi codici sono bellissimi da esporre in sè.

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