L'arte plastica di Gilles Barbier


Scultore, disegnatore, artista plastico, Gilles Barbier nasce nelle Ebridi nel 1965 per trasferirsi in Francia all'età di 20 anni.

La sua opera è indefessa e prolifica come le sue fonti. Nutrendosi si filosofia, estetica, psicanalisi, storia, scienze, fumetti, a tantissima fantascienza, Barbier si interroga intorno all'ambivalenza e al senso dei multipli, mettendo in dubbio construtti sociali e archetipi con cui si forma la nostra rappresentazione del mondo. Il filo conduttore è una ironia feroce che serve a decostruire e riarticolare il reale più che a problematizzarlo o a criticarlo, come sottolinea egli stesso: la sua realtà è una "fiction", una nuova realtà che sfugge al principio descrittivo.

Fra le sue ossessioni ricorre il tema della copia (il clone) e la miniaturizzazione (una copia compressa), come potete osservare nella gallery. Nella foto in alto, ritroviamo invece "L'Ospizio", un'installazione nella quale dei super eroi invecchiati si fanno compagnia a vicenda, mostrandoci un lato oscuro e impudico di questi personaggi.

Gilles Barbier













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