Botaniq. L'archivio delle esperienze

Botaniq è un progetto focalizzato su un'idea molto particolare di conservazione dell'opera d'arte.

Ideato dal'artista e ricercatore Gabriel Vanegas, il sottotitolo di Botaliq è "Diaries of an observer and interactor" (Diari di un osservatore e un "interattore", traduco letteralmente questa parola che è una forzatura credo voluta anche nella versione inglese). Il cuore della riflessione parte dal presupposto (da me condiviso) che un modo per perservare l'arte è la condivisione delle nostre esperienze e interazioni con l'opera medesima: uno spostamento dagli aspetti descrittivi e materiali dell'opera verso la sua capacità di artefatto di raccontare le "storie di un periodo culturale, viaggi unici, particolari e irripetibili"(dalla home del sito).

Botaniq è dunque un archivio di esperienze di opere d'arte, a vocazione internazionale. Ma la cosa forse più interessante di questo progetto è il metodo. Per creare l'archivio, gli artisti partecipano a workshop di grafica sperimentale e composizione attraverso i quali si realizza una documentazione dell'opera sotto forma di un diario personale dell'esperienza. Non ci sono limiti alle tecniche e ai tipi di materiali utilizzati per costruire il diario. Un diario che diventa in se stesso l'opera d'arte. I workshop si chiamano "Workshops of conservation of Experiences": è possibile parteciparvi o ospitarne uno all'interno di un proprio evento.

Botaniq è un'idea meravigliosa su cui i musei, storici dell'arte e curatori avrebbero molto a apprendere: vi immaginate se l'archiviazione introiettasse questa pratica come metodologia? Che ne pensate? Il video in alto intanto ci spiega l'approccio teorico utilizzato: se ne avete voglia guardatelo, è molto inteessante.

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