Ansia Nucleare: un appuntamento settimanale dedicato l'arte atomica

Domenica scorsa, sotto l'onda d'urto dello tzunami e le esplosioni nella centrale di Fukushima, ho scritto un primo post in cui le opere di alcuni artisti sono servite a riflettere su una società che ci prospetta di sostituire le centrali a petrolio con quelle atomiche.

L'ansia, lontana dallo scemare, in queste ore si complica. Mentre ci prepariamo a votare il nucleare in Italia, la NATO sferra un attacco in Libia. Se è difficile impedirsi di vedere quei fili sotterranei che legano le continue tensioni con il mondo arabo ai giacimenti petroliferi, questi due fattori mi hanno spinto a cercare nell'arte una fonte di riflessione, una lente sul mondo. Ecco che Ansia Nucleare da oggi fino al referendum diventa un appuntamento settimanale in cui esploreremo opere e progetti artistici ispirati a questo tema. Tutte le suggestioni sono benvenute, per cui se avete opere da segnalare siete invitati a inviarle tramite un commento o scrivendo alla redazione.

Riprendo questo ciclo ricordando il movimento "Arte Nucleare" fondato a Milano nel 1951 da due artisti italiani, Enrico Baj e Sergio Dangelo, cui si aggiungono Gianni Dova, Gianni Bertini, Piero Manzoni, Joe Colombo, Ettore Sordini, Angelo Verga, gli scultori Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro e successivamente il gruppo napoletano formatosi attorno a Guido Biasi, Mario Colucci, Mario Persico e Lucio Del Pezzo. Nelle pitture di Baj paesaggi devastati e funghi atomici ricorrono come monito all'uso improproprio dell'energia nucleare: nel video un tribute all'artista, principale esponente del movimento.

Infine, per oggi, ecco tre articoli scritti nel passato che già fanno parte di questo ciclo: Atompunk, Plan C, la trilogia di Isao Hashimoto (Atomic Bomb / OverKilld / 1945-1998). Con l'invito a tenervi aggiornati su Ecoblog e su Polisblog per le notizie più recenti su quello che viviamo in questi giorni.

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