'Cave of Forgotten Dreams', un documentario 3D di Werner Herzog sulle origini dell'arte

Con Cave of Forgotten Dreams (La grotta dei sogni dimenticati), il regista bavarese Werner Herzog ci porta direttamente alle origini dell'arte. Lo fa con un documentario in 3D (che esce in contemporanea a quello di Wim Wenders su Pina Bausch) girato all'interno delle caverne di Chauvet, nella regione francese dell'Ardèche, scoperte solo nel 1994, che conservano pitture rupestri realizzate all'incirca 32 mila anni fa.

Il regista settantenne si è avvalso della preziosa consulenza dell'archeologo Wulf Hein per realizzare un vero e proprio film “underground”. Tutto inizia con la capacità, la (ri)scoperta delle possibilità di ascoltare il silenzio. Fu proprio quel silenzio, scandito dal battere delle gocce d'acqua, a determinare lo stato di coscienza dei nostri antenati, i primi a sviluppare un impulso artistico.

Cavalli, rinoceronti, leoni, forse un pinguino e impronte di mani di un individuo con un dito storto, la firma del 'primo artista'. Le caverne di Chauvet sono oggi un ecosistema molto fragile e protetto, Herzog ci porta là dentro con la meraviglia di chi sa mantenere un segreto, ma allo stesso tempo muore dalla voglia di condividerlo.

Il film sarà presentato al Trento Film Festival dal 28 aprile all'8 maggio alla presenza del regista.

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