'Cubes and Anarchy', retrospettiva su David Smith ad LA

\'Cubes and Anarchy\', retrospettiva su David Smith ad LA

Si è inaugurata all'inizio di aprile al Lacma di Los Angeles una grande retrospettiva sullo scultore americano David Smith (1906-1965), dal titolo Cubes and Anarchy. Interessato all'astrazione geometrica, Smith è passato per l'assemblaggio (“insieme” a Piccasso e Tinguely, per fare solo due nomi) e infine approdato ad un sottile lirismo per cui di fronte alle sue sculture non si resta solo a bocca aperta, ma si innescano domande ed affiorano significati.

In mostra ad LA ci sono più di 100 opere rappresentative di tutta la sua carriera, fra queste 25 cubi, la più grande raccolta di questa serie mai realizzata per un'esposizione. In mostra fino al 24 luglio disegni, dipinti e fotografie che mostrano un percorso artistico poco conosciuto. Prima infatti della Factory di Andy Warhol, c'era stata la Terminal Iron Works di Smith, una fucina in cui si imparava a lavorare i metalli e l'artista non era niente di più d'un operaio moderno.

Figlio di un fabbro in Indiana, Smith morì nel 1965 a 58 anni in un incidente, oggi questa grande mostra rende giustizia alla sua sfaccettata e poliedrica produzione, fatta di cubi ed anarchia.

\'Cubes and Anarchy\', retrospettiva su David Smith ad LA
\'Cubes and Anarchy\', retrospettiva su David Smith ad LA
\'Cubes and Anarchy\', retrospettiva su David Smith ad LA
\'Cubes and Anarchy\', retrospettiva su David Smith ad LA
\'Cubes and Anarchy\', retrospettiva su David Smith ad LA

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